"Risolvi il tuo Debito": arriva in Italia la DebtTech che aiuta i debitori con il machine learning

Nata sui banchi dell’Università di Stanford dall’idea di due studenti messicani, dal 2009 Risolvi il tuo Debito ha aiutato più di 250mila persone in America Latina e in Europa, ottenendo riduzioni fino al 70% dei debiti gestiti.



Creata per contrastare il problema del sovra-indebitamento dei privati e diffondere la cultura del risparmio, aiutare i cittadini che non riescono a saldare i propri debiti a estinguerli con le proprie risorse.

Il DebtTech è un ramo del Fintech che applica l’innovazione digitale alla gestione e riparazione dei debiti privati.

Risolvi il tuo Debito fornisce consulenza legale e finanziaria ai cittadini per aiutarli a liquidare i debiti generati da prestiti al consumo, carte di credito, prestiti garantiti senza mutuo e crediti commerciali richiesti a titolo personale, senza ricorrere ad altri prestiti e senza consolidare o ristrutturare il debito.


Utilizza strumenti di Big Data e Machine Learning per analizzare caratteristiche, profilo di rischio e numero di debiti del debitore, e con queste informazioni elabora un piano di risparmio personalizzato e sostenibile, basato sulle possibilità finanziarie dell’utente.


Allo stesso tempo, si occupa di rinegoziare il debito con le istituzioni finanziarie, ottenendo sconti fino al 50% sulla posizione da saldare.

L’intero processo, dal momento in cui l’utente entra in contatto con Risolvi il tuo Debito fino alla liquidazione del debito, è al 100% digitale: la consulenza, le operazioni, la negoziazione e la conclusione del piano si possono svolgere in remoto.


In poco più di dieci anni, è diventata la più grande realtà del suo settore in America Latina e in Europa, espandendosi in Colombia, Argentina, Portogallo e Spagna, dando lavoro a più di 1.200 dipendenti e contribuendo a saldare oltre 200mila debiti, per un totale di circa 320 milioni di euro gestiti. Nel 2019 è stata riconosciuta dall’Università di Stanford come caso Fintech di successo nei mercati emergenti.





100 visualizzazioni0 commenti