Stablecoin e rischi di stabilità finanziaria nel sistema del credito.

Aggiornato il: feb 28

La banca centrale, in un parere ufficiale firmato dalla presidente Christine Lagarde sul regolamento Ue sui criptoasset (MiCa), ha chiesto alla Commissione Europea il potere di veto nei confronti degli asset-referenced token, ovvero le valute digitali agganciate a monete fiat (come Diem, l'ex Libra di Facebook, che però sarebbe agganciata al dollaro).

In tal senso, secondo Francoforte, «quando un accordo di riferimento a un asset equivale a un sistema o schema di pagamento, la valutazione della potenziale minaccia allo svolgimento della politica monetaria e al buon funzionamento dei sistemi di pagamento, dovrebbe rientrare nella competenza esclusiva della Bce».

Il documento ha evidenziato inoltre i rischi delle stablecoin per le banche.

«Le criptovalute con un valore nominale stabile, che fungono da mezzo di pagamento e da riserva di valore, potrebbero incidere sulla stabilità e sul costo della raccolta dei depositi degli istituti di credito, il che potrebbe mettere in discussione la loro capacità di intermediazione», ha rilevato BCE.

Poiché il sistema finanziario dell'area euro si basa prevalentemente sulle banche, «bruschi cambiamenti nella solidità del bilancio degli istituti di credito possono incidere negativamente sulla loro stabilità e sulla capacità di prestito e quindi sulla trasmissione della politica monetaria, sebbene i cambiamenti del sistema finanziario derivanti dall'innovazione e dalla concorrenza non siano di per sé indesiderabili».

Infine «potrebbe essere messo in discussione il ruolo dei pagamenti in euro».

Anche per questo motivo Francoforte sta lavorando all'euro digitale, una cripto-valuta unica europea, emessa dalla Banca Centrale.


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