Fineco ai clienti: ‘Se avete più di 100mila euro sul conto corrente, siete a rischio’

La lettera di Fineco ai clienti correntisti per avvisarli che - in caso di troppo denaro - il conto è "a rischio chiusura".

FINECO - la banca on-line di Unicredit - sottolinea il diritto di recedere, in qualsiasi momento, da ogni singolo rapporto, dandone comunicazione scritta al cliente qualora al momento del recesso e nei tre mesi precedenti concorrano tutte le seguenti condizioni:

  1. presenza sul conto di una giacenza media uguale o superiore a 100 (cento) mila euro;

  2. assenza di qualsiasi forma di finanziamento (a titolo esemplificativo e non esaustivo: mutuo, prestito personale, Credit Lombard), anche se già concesso ma non utilizzato ad eccezione delle carte di credito;

  3. assenza di qualsiasi forma di investimento in prodotti di risparmio gestito o amministrato”.


In altri termini, chi ha solo un conto corrente aperto con Fineco con oltre 100mila euro, senza prestiti e senza investimenti con la banca, con ogni probabilità si sentirà presto dire “arrivederci”.

Il motivo è spiegato nella lettera: il costo della liquidità.

La Bce ha adottato una politica monetaria espansiva ricorrendo a un ampio pacchetto di misure di politica economica che hanno prodotto un incremento della liquidità, con conseguente aumento dei livelli di giacenza in conto corrente e un’ulteriore riduzione dei tassi di interesse interbancari come l’Euribor.


L'ulteriore riduzione del tasso Euribor e la prospettiva che si mantenga su tali livelli per un periodo di tempo ancora lungo hanno determinato un impatto sfavorevole sull’attività di gestione della liquidità, con particolare riferimento a quella depositata dai clienti sul conto corrente, rendendola ancora più onerosa per la banca.

In tale contesto, riporta il CEO di Fineco "le condizioni di equilibrio vengono meno se l’impatto negativo della riduzione del tasso sul margine d’interesse della Banca non risulti controbilanciato dai ricavi connessi all’utilizzo da parte dei clienti dei servizi di investimento e di finanziamento offerti dalla banca”.


L'incerto futuro della liquidità dei depositi bancari determinerà il successo o meno delle cripto-valute e il rischio di un ruolo marginale degli intermediari "tradizionali" nell'evoluzione dei servizi di pagamento e di finanziamento.


Non resta che attendere...

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