Da oggi Facebook anticipa le fatture alle PMI. L'ingresso sarà disruptive nel settore finanziario.

Aggiornamento: 8 dic 2021


Da pochissimo Facebook ha lanciato il progetto Invoice Fast Track (https://www.facebook.com/business/invoice-fast-track): un primo passo nel perimetro del factoring.

Il nuovo servizio aziendale offre ai clienti business di Facebook la possibilità di vendere le loro fatture in sospeso e di ricevere rapidamente il denaro dovuto.

I pagamenti dovuti verranno poi gestiti e ricevuti direttamente da Facebook.


Per ora, il programma è limitato al mercato statunitense e sembra avere un focus "fair" su aziende con particolari esigenze di aiuto come quelle “di proprietà, gestite e controllate da minoranze razziali o etniche, donne, veterani militari statunitensi, persone LGBTQ+ o persone con disabilità”.

Sicuramente questo nuovo programma darà a Facebook l'opportunità di testare e valutare la possibilità di una più ampia estensione in termini di clienti e aree geografiche.


Una delle parti più interessanti, ma ancora non divulgate, del nuovo modello di business è comunque come Facebook riuscirà a recuperare i crediti acquisiti, come gestirà il processo di riscossione e cosa accadrà a quei pagamenti che inevitabilmente non saranno mai raccolti.

Di sicuro, Facebook avrà una nuova carta da giocare dal 30 novembre 2021, data a partire dalla quale il regolatore statunitense ha consentito agli esattori di inviare messaggi diretti alle persone sulle piattaforme di social media nel tentativo di inseguire il denaro dovuto.

Gli esattori inseguono le persone attraverso chiamate, messaggi, e-mail e lettere per posta, ma a partire dalla fine di novembre potranno contattare tutti sui social media e con una maggiore frequenza.

Il Consumer Financial Protection Bureau afferma che un esattore può inviare un messaggio diretto sui social media a qualcuno che ha debiti. Possono anche inviare una richiesta di amicizia alla persona contattata a condizione di rivelare il fatto di essere degli esattori. Le nuove regole vietano a un esattore di comunicare tramite i social media in modo visibile al pubblico o agli amici dei propri contatti, aprendo comunque una nuova strada per un recupero crediti digitale.


La capacità di raggiungere le persone sulla sua rete, anche con il supporto di chatbot e soluzioni automatizzate, combinata con il potere unico di profilare e valutare i propri utenti tramite Big Data e Intelligenza Artificiale darà a Facebook un'opportunità che molti altri attori nel factoring, nella gestione e nel recupero crediti non hanno.


Anche se i tradizionali datapoint finanziari sono ancora la base di qualsiasi motore di punteggio e valutazione, negli ultimi anni abbiamo visto sempre più player lanciare modelli di business basati sui dati che analizzano le informazioni comportamentali e sociali a partire da una varietà di fonti online, per determinare il merito creditizio di imprese e privati.

Il 3 dicembre 2019 vari leader di agenzie governative hanno annunciato che i rating creditizi negli Stati Uniti sono ufficialmente andati oltre i tradizionali principi di comportamento finanziario. Anche se lo scenario intorno all'Alternative Credit Scoring è ancora complesso sia a livello locale che internazionale, molti regolatori hanno formalmente sostenuto l'uso di informazioni alternative – non utilizzate tradizionalmente dalle agenzie nazionali di rendicontazione dei consumatori – nel calcolo del rating creditizio dei consumatori.


Lo scoring comportamentale e i modelli di valutazione basati su dati alternativi potrebbero dare a Facebook una spinta nella competizione con i player tradizionali. Tradizionalmente Facebook ha sempre limitato l'utilizzo dei dati disponibili sulla sua piattaforma, anche se pubblici o autorizzati dagli utenti, ma ora avrà l'opportunità di sfruttare tutti questi dati e tutta la potenza della sua tecnologia per sconvolgere il settore.


Facebook ha smesso di osservare, ora gioca.

E il level playing field è gioco forza a forte, anzi a fortissimo rischio...


(fonte:Fintastico)

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